shopify
analytics ecommerce

Come conquistare una donna allo stadio.

Come conquistare una donna allo stadio.

In questi mesi ho spiegato ai miei nobili lettori come fare per approcciarsi con successo con le donne in negozi, autogrill, supermercati, discoteche, mezzi pubblici, aperitivi… e perfino durante code autostradali!

Ma in questa lunga compilation effettivamente mancava un tassello fondamentale: lo stadio. Culla di menti illuminate e della più alta forma di intellighentia nostrana, le curve sono oggettivamente il luogo dove si nascondono le più fertili topolone da combattimento.

Le vedi urlare, battere le mani, saltellare e ruttare, in un contesto di sana goliardia dove la loro femminilità si amalgama in un rito orgiastico che ricorda molto da vicino film del nostro mentore Rocco Siffredi. Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto badate bene che non abbiate puntato la compagna del capo ultrà: una volta ho provato a palpeggiare le tette della suddetta e una ventina di giovanotti mi ha inseguito fino a che non ho raggiunto un cordone di polizia. Mi raccomando a non sbagliare target.

Una volta individuata la puledra avvicinatevi e bisbigliatele all’orecchio un eloquente “se non la si butta dentro, non si vince”. Per rendere più chiaro il concetto fioratele il sedere invitandola a fare altrettanto con il vostro poderoso pacco.

Un gioco di sguardi che farebbe impazzire celebri registi come Omar Marinielli, autore di film dal calibro di “Io speriamo che me la chiavo” e “Sabrina cavalla in vetrina”. Quindi non proprio emarginati dell’ultimora come Spielberg e le 4 pippe di Hollywood.

Una volta ammaliata la zozzona, aggiungete un “hey, hai diventata tutta rossa in volto, non è che ti sei innammorata del sottoscritto, eh eh”. A quel punto dovrebbe diventare gialla in volto per poi cadere sulle vostre braccia.

Fidatevi del vostro Rosario nazionale e il romanticismo non sarà più come prima, potete contarci!


I manuali di Blog Seduzione

seduzione-passiva