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Cena con la topolona: ironia, raffinatezza e rutto libero.

Cena con la topolona: ironia, raffinatezza e rutto libero.

Tralasciando i discorsi su quanto una donna possa meritare attenzioni al di fuori del mero contesto sessuale. E che dunque valga la pena portarla fuori a cena.

Non sottovalutate, soprattutto se è uno dei primi appuntamenti, il ruolo che può rivestire il contesto della cena, con tutto ciò che ne deriva sulla percezioni che lei avrà di voi nel futuro.

Alcuni riescono ad avere il coraggio, pensate, di andarci a mangiare insieme la pizza! Ma come credete lei possa rimanerci? Se siete grezzi almeno fate finta per una volta di non esserlo.

E abbiate almeno anche la decenza di non ordinare da bere la cocacola o una birra. Se proprio volete conquistarla vino bianco per il pesce, rosso per qualsiasi altro pasto. Purchè sia un vino italiano.

Poi, il locale. Non esagerate, mai lumi di candela, mai posti troppo costosi. Non perchè dobbiate dimostrare di essere pezzenti, ma è altrettanto sbagliato metterle troppa pressione psicologica.

Il ristorante (e badate bene, ristorante, non pub, pizzeria, kebabbaro, ok gente?) deve essere accogliente, formale ma neanche troppo, glamour ma non sfacciatemente chic.

E così otterrete che non sarete mai fuori luogo, sia che la vorrete colpire con discorsi seri, sia che la vorrete conquistare con le vostre sottili batture. A proposito, ecco alcune di queste.

Quando si avvicina il cameriere per chiedervi le ordinazioni, ditegli “lei non prende niente, non lo vedi quanto è grassa?”. Poi chiaramente fatele l’occhiolino, altrimenti pensa male.

Oppure quando dovete ordinare il vino, chiarite che l’intenzione è quella di farla ubriacare, così almeno non scivolerete nel banale. Poi, chiaro, tutto sul ridere. Sull’ironia.

Perchè si sa, con il sorriso stampato sulle labbra tutto è concesso. Anche una pacca nel culo, un dito nel naso, un rutto in macchina o una sana palpatina. Per una donna consenziente più che mai.

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