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CGIL contro le sexy car wash: è un Paese per eterosessuali questo?

CGIL contro le sexy car wash: è un Paese per eterosessuali questo?

La notizia sa dell’incredibile: la Cgil di Venezia si schiera contro l’apertura di un “car wash sexy” a Mirano, paesino della provincia, con motivazioni che sfiorano il ridicolo.

Non se ne può più – dice la femminista Teresa Del Borgo, esponente Cgil – di vedere le donne considerate come oggetti, in questo caso con magliettine scollate e pantaloncini per attirare i clienti maschi“.

E aggiunge “noi rifiutiamo, e dovrebbero rifiutarla anche gli uomini questa immagine delle donne, che è poi quella che porta a Ruby e alle feste di Arcore“. Certo come no.

Innanzitutto, cara signora Del Borgo (che poi in quale borgo lavori, lo sa solo lei), noi uomini veri abbiamo un’immagine della donna molto più esaltante della sua cupa e grigia concezione della vita.

In secondo luogo, non metta di mezzo il nostro amato Presidente del Consiglio, perchè in questa vicenda non centra nulla. Lei è nient’altro che una comunista mascherata da sindacalista!

Che saranno mai un po’ di t-shirt succinte e delle mutandine sexy, quando sulle spiagge o nelle discoteche si vede ben di peggio? E poi gli autolavaggi sono luoghi privati, si potrà fare ciò che si vuole no?

Noi di DaUomo siamo contrari a questa deriva comunista, moralista e femminista, che sta rovinando il nostro Paese. Viva la prostituzione, via gli uomini veri, viva la nostra rivista!

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