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Come provarci con una donna nelle code autostradali.

Come provarci con una donna nelle code autostradali.

La vita è fatta di adattamenti e compromessi. Se tornando dal ponte, rimani bloccato un’ora in autostrada, qualcosa per farti passare il tempo dovrai pure inventarti!

Ed io, modestamente, nacqui inventore. Non mi ferma nessuno. In questo mondo, mi sento come un TIR che entra contromano in un Autogrill investendo tutti. Ah, la mia sì che è vita.

Ma tornando all’incolonnamento autostradale, iniziava a far caldo. Ormai non aveva neanche più gusto cambiare corsia a destra e a sinistra. Eravamo sempre lì tutti quanti.

Io e la mia Alfa 75, gli altri con le loro Mercedes, Fiat, Bmw e via dicendo. Ma ad un certo punto, mi sovviene un’illuminazione. Mi giro alla mia destra e chi c’era dentro la Seat Ibiza? Esatto, una topolona!

E via di sguardi. Mi sentivo come Anthony Hopkins ne “Il Silenzio degli Innocenti”. E Jodie Foster era lì, non vedeva l’ora di conoscermi meglio, magari per rivolgermi qualche domanda.

Infatti, eccola, abbassare il finestrino per chiedermi: “scusi, va tutto bene… ha qualche problema?”. Eh eh, eccolo qui il mio fascino fiammingo. Mi basta fissare per mezzora una donna et voilà, mi saltano addosso.

La mia risposta, degna di un film di Sergio Leone, è stata geniale quanto romantica “io no, ma vorrei tanto che ne avesse lei per poterglieli risolvere”, con tanto di occhiolino e sorriso.

La donna, spaventata da tanto erotismo e fascino, è rabbrividita. Probabilmente è stato un colpo di fulmine, fatto sta che seguendola all’area di servizio, ho colto l’occasione per potermi avvicinare a lei.

Strano che, dopo aver parcheggiato la propria auto, non sia più uscita dal bagno. Io che non ho tempo da perdere me ne sono andato, ma con una convinzione: Masi non perdona mai!

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