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La guida per andare a prostitute senza sentirsi in colpa.

La guida per andare a prostitute senza sentirsi in colpa.

Nonostante sia in vacanza, ricevo mail di illustri lettori che mi chiedono dove possa trovare il coraggio di parlare così apertamente di prostituzione in un Paese antico e bigotto come il nostro.

D’altro canto, benchè legale, la prostituzione va incontro a limiti che concernono ad esempio lo sfruttamento, la tratta di esseri umani o atti osceni in luogo pubblico.

Ragion per cui, per venire incontro a queste regole esageratamente restrittive, ecco qualche chicca per ricambiare i favori delle donne senza sentirsi minimamente in colpa.

Una volta trovata la ragazza che si propone di approcciarvi con voi, è bene che vi dimostri che sia maggiorenne, che accetti le precauzioni, che non sia sfruttata e che goda di ottima salute.

Inoltre deve anche dichiarare che non è obbligata da nessuno e che non è mai stata sfruttata da un punto di vista sessuale. Quattro passaggi davvero indispensabili, per vivere in armonia con voi stessi.

Per velocizzare la pratica, copia/incollate queste 4 domande su un foglio.

“Dichiaro che:

– non sono sfruttata da nessuna organizzazione criminale o qualsiasi persona in generale;

– che sono maggiorenne e possidedo cittadinanza o permesso di soggiorno;

– che accetto di rapportarmi sessualmente utilizzando le precauzioni fornite;

– che godo di ottima salute.”

Una volta stampato il foglio lo fate firmare e potete rivendicare eventuali anomalìe come garanzia della vostra buonafede. Sono sicuro che d’ora in avanti accosterete sulla destra con maggiore padronanza.

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