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La dura legge del tassista: non hai soldi, paghi in natura.

La dura legge del tassista: non hai soldi, paghi in natura.

Quando pensiamo alle prostitute ci vengono in mente chilometri di carne umana distesi lungo i marciapiedi delle più nobili strade della nostra città. Un panorama davvero mozzafiato.

Ah, come dimenticarsi delle serate passate con gli amici a chiedere alle femmine “scusa, quanto vuoi?”. Momenti che si legano in maniera inestricabile con la nostra vita fatta di tanti bei ricordi e belle speranze.

Ma  vi siete mai posti una domanda: le prostitute sono solo sulle strade o anche a bordo delle macchine? Un vero e proprio dilemma, degno di studi psicoanalicici e sociologici.

Nella realtà dei fatti di prostitute in macchina ce ne sono tante, appollaiate ai bordi delle strade, da non confondersi però con i trans: esseri da noi lontani sessualmente e filosoficamente.

Altre mignottone, inutile negarlo, si spostano in taxi. E direte voi, che male c’è?? Eh eh, di male non c’è niente, ma ad una certa ora sapete come li pagano i tassisti? Esatto, in natura!

E’ proprio il nostro amico Tony, tassista romano di 35 anni, a raccontarcelo:

Dicci Tony, è vero che le prostitute ti pagano in natura?

“Beh, sempre no, ma ogni tanto una ficcatina se la vogliono fare, conviene a loro e conviene a me!”

In che senso conviene a tutti e due?

“Nel senso che quando capita, non mi devono quasi mai più di 20-25 euro. E siccome farlo mi costa 30, allora io ci sto, che risparmio 5 euro”

Beh, un ragionamento che non fa una grinza, come va con la sua donna?

“No, l’ho lasciata. Adesso ho messo la testa a posto, ho deciso di frequentare solo femmine dell’est”

Bravo Antonio, complimenti.

“Complimenti a voi, siete mitici! Rosà, ma ora divento famoso?”

No, non credo.

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