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“Non sono io che me la tiro, sei tu che non sai rimorchiare!”

“Non sono io che me la tiro, sei tu che non sai rimorchiare!”

In maniera molto subdola, una donna ti manda dei messaggi. Segnali, allusioni o esplicite battutacce, che ti fanno rilevare una tua condizione, uno stato d’essere che evidentemente secondo lei leggiamo male.

Ad esempio, se una femmina sembra non considerarci, non è detto che se la tiri, e che dunque non le piaciamo. Magari non vanno bene i nostri modi di fare e non veniamo giustamente considerati.

In altre parole, lei intuisce che non sappiamo rimorchiare. Io chiaramente mi tiro fuori rispetto a questo nutrito gruppo di uomini incapaci, ma siccome voi probabilmente lo siete, vi spiego.

Innanzitutto per farvi notare quanto siano vere queste considerazioni, fatemi un giro nel gruppo di facebook, “NON SONO IO CHE ME LA TIRO, SEI TU CHE NON SAI RIMORCHIARE!“. Che roba eh?

Vi accorgerete come in realtà diamo per scontate troppe cose, piacere è una condizione variabile, nel tempo, nello spazio e nella condizione psicologica delle persone. Nulla è scritto. nulla è detto.

Per cui non alzate bandiera bianca, ce la potete fare ancora. Purchè non vi siate già compromessi. Se siete stati sempre gentili e carini è chiaro che lei non vi vorrà. L’uomo deve essere stronzo.

Come pensate di conquistare una donna se fate i romantici nel 2010? Per favore. Oggi giorno ci vuole soltanto un’arma: farle ammazzare di risate e divertimento. Con sottili vene di ironia sempre.

Ragazzi ci vuole solo questo. Fatele sorridere. Fatele divertire. Anche a costo di apparire pagliacci, purchè mai banali. E allora potrete dire “io so rimorchiare”, alla faccia degli oltre 11.000 iscritti al gruppo di facebook.

Iscritti che peraltro contano anche degli uomini, che così facendo chissà che vogliono dimostrare. Per la serie “io capisco le donne, mi schiero con loro”. Patetici, ridate il distintivo di uomo al Signore.

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