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Preside di una scuola privata prostituiva le alunne in cambio della retta scolastica.

Preside di una scuola privata prostituiva le alunne in cambio della retta scolastica.

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La società di oggi è completamente cambiata. Le ragazze di una volta si vestivano in maniera molto più casta ed “educata”, mentre oggi, appena arriva la bella stagione, si incominciano a vedere i primo ombelichi e le prime scollature mozzafiato.

Questo è dovuto al fatto che molte di loro, prendono esempio dai personaggi famosi che vedono alla televisione e che vogliono imitare a tutti i costi. Proprio per questo si vengono a creare delle situazioni spiacevoli, in cui si cacciano le ragazzine soprattutto se molto giovani.

Oggi vi voglio parlare di una fatto molto grave, che è successo poco tempo fa in un liceo privato nelle Marche. La storia è davvero molto particolare e grave sotto tutti i punti di vista.

Infatti il preside di questa scuola privata, prostituiva le alunne dell’istituto in cambio della retta scolastica. Ovviamente selezionava le più carine e le costringeva ad andare con persone compiacenti che pagavano delle belle somme.

Venivano selezionate principalmente ragazzine molto giovani, dai 14 ai 16 anni, che erano anche le più ingenue e le più disponibili a fare un certo tipo di servizio.

Questa storia andò avanti per parecchio tempo e sembrava che le ragazzine accettassero di buon grado questo “lavoro” che le veniva assegnato. Molte di loro non dicevano niente ai genitori, mentre quelli che erano consapevoli di quello che succedeva alle loro figlie,  non dovendo pagare la retta, che era abbastanza pesante, facevano finta di niente.

Questo giro continuò per parecchi anni, fino a che una studentessa decise di denunciare il preside. Il fatto curioso è che non lo denunciò perchè stava sfruttando lei e tutte le sue amiche, ma perchè i ritmi del lavoro erano troppo alti e loro non riuscivano a sostenerli.

E’ davvero una cosa molto curiosa questa, tanto che ho voluto andare personalmente da questa studentessa per sentire che tipo di orari dovevano fare.

Questa ragazza ormai è cresciuta e frequenta già l’università, mi ha parlato di orari massacranti, dopo la scuola dovevano andare subito dai clienti, stare con loro tutto il pomeriggio, tornare a casa la sera e studiare tutte le materie per il giorno dopo, anche perchè le insegnanti non sapevano niente di questo ciocco del preside e quindi pretendevano molto in ogni interrogazione.

Questa ragazza mi ha detto che sotto un certo punto di vista, loro si divertivano e passavano il tempo, ma dopo un pò la cosa era diventata impossibile.

Per questo decise di denunciare il preside e di spifferare tutto alla polizia, che ovviamente lo arrestò e lo mandò in carcere, dove risiede ancora tutt’ora.

Questa storia ci deve far riflettere, infatti stiamo parlando di ragazze estremamente giovani, che hanno tutta la vita davanti e non è assolutamente giusto sfruttarle in questa maniera.

Il sesso per loro deve essere una cosa nuova, ma magica allo stesso tempo e non un lavoro. La cosa grave e che molte di esse, lo facevano di buon grado, come se niente fosse, solo per il gusto di fare sesso e divertirsi.

Dobbiamo capire che bisogna insegnare ai nostri giovani a valorizzare un pò di più il sesso e renderlo meno commerciale di com’è adesso, perchè se si continua così, non so fino a che punto potremo arrivare.

Con questo non sto dicendo che il sesso sia una cosa negativa, anzi, bisogna solo farlo nella maniera corretta e non in maniera obbligata come in questo caso, perchè se no si perde il piacere e le sensazioni che un rapporto sessuale dà alle persone, che sono uniche.

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