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Saluto una prostituta, la mia ragazza si offende.

Saluto una prostituta, la mia ragazza si offende.

Negli ultimi giorni ho avuto l’occasione di uscire con una bella fanciulla. La tipica bellezza mediterranea, la ragazza che ti aspetti possa cucinarti le lasagne dopo una sana serata di sesso.

Forse un po’ all’antica, famiglia di origini siciliane, crede ancora nel ruolo della famiglia e dei valori cristiani. Io l’ho sempre assecondata, non badando più di tanto ai suoi deliri esistenziali.

Alla fine l’importante è timbrare il cartellino. Perdere tempo a parlare con una donna, si sa, è come sforzarsi di immaginare Elvis in un concerto che si mette un dito nel naso mentre rutta.

Ad ogni modo, ieri sera avevamo organizzato un’uscita al cinema. Percorro viale Sarca e noto una mia amica ai bordi della strada. Chiaro, non una normale amica, visto che da anni fa la prostituta.

Però che male c’è? Ognuno faccia della sua vita ciò che vuole. E invece lei, la ragazza siciliana con cui uscivo, si inalbera adducendo che io la conoscessi perchè suo cliente abituale.

Io, in tutta onestà, non ricordo perfettamente se mi fossi già rapportato o meno con quella, fatto sta che qui si esagera. Credo che ciscuno abbia la libertà di decidere che amici avere.

E così mi ha tenuto il muso tutta la sera. Neanche prendendole la mano durante la visione del film è servito. Pensare che non gliel’avevo neanche spostata sul pacco, proprio per non sembrare un pervertito.

Infatti riportandola a casa mi ha ricordato come fossi un’unico, che non ha mai incontrato un uomo così animale nella sua vita. Bei complimenti certo, ma non capisco perchè sia sparita. Chi le capisce, ste donne.

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